
Eccoci giunti a quello che in teoria doveva essere l’ultimo capitolo del nostro percorso per una intelligente e consapevole costruzione di una postazione da grinding ottimale. E invece no, perché mi sono reso conto che con il mouse ci sono diversi aspetti da trattare e quindi sarebbe risultato un post molto lungo; per questo motivo questa terza parte sarà la penultima e ne uscirà quindi una quarta e davvero ultima a breve. Se avete letto i primi due episodi avete già le idee abbastanza chiare sui principali pezzi che andranno a comporre il vostro ambiente di lavoro; però mancano ancora gli ultimi dettagli che non dobbiamo assolutamente trascurare, perché non dobbiamo certo cadere quando siamo così vicini al traguardo e anche gli ultimi dettagli possono fare la differenza. In questo articolo parleremo, come già detto, di mouse. Prima di iniziare, per i più distratti di voi che si sono persi i primi due articoli, potrete trovarli qui:
Il mouse
Nei due articoli precedenti abbiamo posto la nostra attenzione sugli elementi comunemente ritenuti (giustamente) i più importanti, ovvero schermo, computer e sedia; alla fine dei conti, però, l’accessorio con cui ci troveremo a più stretto e fisico contatto è il mouse. Questo piccolo accessorio è molto spesso sottovalutato, ma ha una capacità di influenzare la nostra esperienza di lavoro molto grande; pensate per esempio come vi sentireste (e sono sicuro che ad alcuni è successo), se doveste grindare e lavorare al computer molte ore al giorno con continui fastidi, se non veri dolori, al polso. I dolori al polso vi assicuro che possono anche essere più problematici di quelli alla schiena e per questo motivo vale la pena focalizzarci un attimo sulla scelta del mouse anche dal punto di vista della salute della mano oltre che alle prestazioni del mouse stesso, che saranno comunque oggetto di nostra accurata valutazione.
Tipi di presa sul mouse
Quando dobbiamo valutare la tipologia di mouse che vogliamo acquistare dobbiamo prima di tutto tenere conto che non siamo tutti uguali; pensate per esempio ad un personal trainer che fa programmi in palestra diversi e personalizzati in base alle caratteristiche soggettive di ognuno di noi; la stessa cosa dobbiamo tenerla presente pensando alle nostre mani. Innanzitutto per capire che tipologia di mouse può essere più congeniale dobbiamo vedere come lo impugnamo: alcune persone poggiano quasi l’intera mano sul corpo del mouse appoggiando poi le dita sui tasti; altri invece tengono quasi solo la punta dei polpastrelli sui tasti del mouse, il palmo della mano non è a contatto e il pollice ha un ruolo molto importante nel movimento del nostro “topo”. Per i primi sarà spesso più congeniale un mouse di dimensioni leggermente più grandi e di forma un po’ paffuta in modo che poter poggiare più comodamente la mano sul corpo di esso; per i secondi invece un mouse anche più piccolo, snello e leggero potrebbe risultare più comodo e più performante.
Cosa faccio se ho sempre dolori al polso con qualsiasi mouse ho provato?
Se avete grossi problemi o frequenti fastidi vi consiglio di provare un “vertical mouse”, io stesso lo uso da diversi anni ormai e non tornerei mai indietro; per i primi giorni o settimane capiterà che vi troviate un po’ in difficoltà non essendoci abituati, ma i risultati sulla salute del vostro polso vi convinceranno a non tornare indietro. Ma cos’è praticamente questo vertical mouse? Molto semplice, come vedete in foto è un normale mouse ma ruotato di 90° in modo che il palmo della vostra mano sia perpendicolare al piano della scrivania anziché parallelo ad esso; in questo modo viene esclusa totalmente la torsione a livello di radio e ulna, che è appunto la causa più comune delle infiammazioni al polso dato che non è una posizione naturale da mantenere a lungo. In questo modo la parte della vostra mano che poggerà sulla scrivania sarà la parte esterna del palmo mentre li dita andranno ad abbracciare liberamente il mouse in maniera abbastanza naturale.
Una volta detti i pregi dei mouse verticali è tempo di guardare al rovescio della medaglia, ovvero i contro: le prestazioni. L’unica vera pecca di questi mouse sono le prestazioni, se siete dei gamer e utilizzate videogames che richiedono certi livelli di velocità e precisione dei click, allora i mouse verticali potrebbero sicuramente complicarvi molto la vita. Per un normale grinding di poker online anche con molti tavoli invece non dovreste avere grossi problemi ad abituarvi in tempi brevi.
Per completare la panoramica di mouse alternativi due parole vanno sicuramente spese sui mouse a trackball, ovvero quelli il cui cursore viene mosso tramite appunto una trackball (una pallina ndr.) posta sul dorso del mouse che viene ruotata tipicamente con il pollice. In questo modo il vostro mouse resterà fermo, insieme al vostro polso, limitandone così lo stress; anche in questo caso le prestazioni non saranno paragonabili ad un classico mouse da gaming di un certo livello.
Caratteristiche tecniche
Passiamo ora agli aspetti un po’ più tecnici dei mouse, dopo che abbiamo scelto la tipologia più congeniale ai nostri bisogni. Cercando di non dilungarci troppo riassumiamo in breve i parametri da considerare per valutare la qualità di un mouse:
- Sensibilità e precisione del sensore
- Tasti programmabili
- Possibilità di personalizzazione
- Connessione cavo o wireless
Partiamo dalla sensibilità : si misura in DPI (punti per pollice ndr.) e ci dice quanto piccoli sono gli spostamenti minimi rilevati dal sensore del nostro mouse; più è alto questo valore e più performante sarà il nostro mouse. Specialmente per chi usa due o più monitor sarebbe molto scomodo dover spostare la mano di 50 cm sul piano della scrivania per passare il cursore da un monitor all’altro; con un DPI alto invece saremo in grado di regolare la sensibilità del mouse in modo tale da alzarla a sufficienza da spostare in modo molto rapido il cursore con piccoli movimenti della mano.
Tasti programmabili, questi sono sempre utili in caso usiamo delle hotkeys per grindare, per esempio action o size di bet preimpostate che sarà possibile fare in modo molto veloce con un solo click del mouse. In questo modo saremo più veloci ad eseguire le nostre azioni richieste ai tavoli e potremo tablare di più o dare più focus ai ragionamenti anziché ai click fisici.
La personalizzazione del mouse è molto importante per riuscire a perfezionarlo su misura per la vostra mano. Ci sono mouse che dispongono di alcune viti per regolare la posizione dei supporti per il pollice, altri che hanno dei piccoli pesi da poter mettere all’intenro in modo da poter avere un maouse più snello e leggero oppure più pesante, a seconda dei vostri gusti personali.
In ultimo per quanto riguarda la scelta tra cavo e wireless il mio consiglio è sempre il cavo, per due semplici motivi: il primo è che il cavo offre sempre prestazioni migliori, dato che la latenza del segnale in wireless è leggermente più alta; la differenza però da questo punto di vista è quasi trascurabile per quanto riguarda il poker, mentre lo è un po’ meno se siete dei gamer di alto livello. Per quanto interessa a noi pokeristi il secondo motivo è sicuramente il più rilavante, ovvero le batterie; queste hanno ormai una durata molto lunga e in caso si stiano scaricando dovremmo ricevere un messaggio a monitor. A pensarci bene però chi ce lo fa fare di rischiare un giorno di poterci trovare a metà sessione con un mouse che non risponde più e finire sitout ovunque e bruciando quindi molti soldi? Un buon mouse a cavo quindi a mio avviso è la scelta migliore.
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Anche per questa terza puntata siamo giunti al termine; a breve uscirà la quarta e ultima puntata in cui parleremo di scrivania e degli ultimi accessori che andranno a completare la nostra postazione perfetta. Grazie della lettura e a presto. ciao!